Ultime notizie
-
Area studenti | mer 29.4.2026
Studenti del D’Annunzio a scuola con l’ARPA per proteggere il nostro futuro
Quanta acqua consumiamo per bere un caffè? Quello che in un primo momento sembra un paradosso suona anche come campanello d’allarme: per una tazzina sono necessari 130 litri di acqua “indiretta” – cioè virtuale, o nascosta - mentre per produrre un chilo di caffè tostato ne vengono impiegati 18.900, in gran parte utili alla coltivazione delle piantagioni. Sono i dati presentati dai tecnici Arpa agli allievi dell’Isis “D’Annunzio” durante il corso di educazione ambientale rivolto all’indirizzo Biotecnologico, sviluppato in più lezioni e conclusosi nella giornata di ieri, 24 aprile. A renderli disponibili è anche la piattaforma Water Footprint Network, per puntare a «risolvere la crisi idrica globale promuovendo un uso equo e intelligente dell’acqua». Una rete globale che mira a stimolare processi innovativi e cambiamenti necessari a un’equa distribuzione della risorsa idrica, a supporto della comunità e della conservazione della biodiversità. Durante le attività gli allievi sono stati suddivisi in squadre cimentandosi in tappe e quiz oltre che lezioni in aula. Essendo la nostra regione un territorio ricco di fiumi, non poteva mancare la domanda su «otto fiumi e corsi d’acqua del Friuli Venezia Giulia», oppure quella sulla linea delle risorgive. Un patrimonio idrico inestimabile dal quale spiccano i fiumi Torre, Cellina, Isonzo, Tagliamento, Timavo, Corno, Meduna o Natisone; senza dimenticare la linea delle risorgive dove i corsi d’acqua trovano un muro di argilla che li costringe a risalire in superficie. L’Arpa - Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale - è un ente complesso volto al monitoraggio, controllo e tutela ambientale. «Fra i suoi servizi rientra anche quello dell’Osmer – spiegano – ma gli ambiti che abbraccia sono diversi e molteplici». Dalla distinzione fra “meteo” e “clima” alla sorveglianza delle diverse matrici, l’obiettivo è comprendere l’effetto delle attività umane e limitare i danni all’ambiente. A impattare sugli ecosistemi non sono soltanto gli inquinanti sversati nell’aria, nelle acque o nel suolo, ma anche quelli “invisibili” procurati dall’inquinamento acustico sottomarino, prodotto dal traffico marittimo di navi da crociera o imbarcazioni commerciali: «Le onde sonore disturbano gli organismi marini – viene spiegato - alterando il loro comportamento e mettendo a rischio la biodiversità. Alcune specie migrano, altre non sopravvivono». Impegnati fra Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone sono circa 330 gli “angeli custodi” che vigilano sul territorio, una quarantina spalmati in attività amministrative e informatiche e la restante fetta operante in uscite nelle diverse aree. Durante le quali vengono raccolti dati elaborati con modelli matematici e infine condivisi con cittadinanza e istituzioni, in raccordo sinergico con le politiche ambientali. Un supporto indispensabile a governare in primis situazioni critiche: come gli incendi in Carso sviluppatisi fra 2022 e il 2024, quando i tecnici assicurarono il monitoraggio della qualità dell’aria fornendo ai sindaci strumenti a tutela della popolazione. Ma la sorveglianza riguarda anche l’osservazione del letto scavato dai fiumi: se in area montane massi e valli strette caratterizzano il Tagliamento, nei pressi di Forgaria e Gemona si raggiunge il chilometro di alveo fluviale. Condizione indispensabile in caso di piena, quando il fiume trova spazio senza esondare e «la natura si gestisce da sé». La riflessione sullo stato dei fiumi è stata intercalata alla stima della così detta “impronta idrica” e all’importanza di adottare comportamenti maggiormente sostenibili. «Ridurre gli sprechi – si rimarca - preferendo prodotti meno impattanti e utilizzando le risorse con consapevolezza sono azioni fondamentali a tutela dell’ambiente». Le attività si sono infine sviluppate sul campo durante la mattinata di venerdì, quando studenti e insegnanti hanno affrontato “en plein air” il concetto dei “servizi ecosistemici”. Sulle sponde dell’Isonzo quattro squadre fra insegnanti e studenti hanno partecipato a una metaforica asta con sole trenta monete a disposizione, per aggiudicarsi il quadro migliore fra sedici opere d’arte. Fra queste, il «vivere in un luogo sicuro da rischi di alluvioni e frane», seguito dall’ «andare al mare e godere di un bel bagno in acqua pulita e senza rifiuti», «gustare buona frutta e verdura fresca di stagione», «ammirare i colori e sentire il profumo di un prato fiorito in primavera», «coltivare, avendo cura del proprio giardino e orto», o anche «godere della vista di un tramonto e un’alba in montagna oppure in riva al mare». Perché la bellezza di un panorama e la meraviglia della Natura sono beni indispensabili al benessere del genere umano, impegnato a sciupare i “servizi” o depauperarli incurante delle conseguenze. Mentre canta il rigogolo e i germani reali prendono il volo dall’Isonzo, il tecnico racconta la storia del lago d’Aral. «Eccolo qua – mostra la foto – siamo circa nell’Ottocento». Storia di un disastro annunciato, che narra della cittadina uzbeka di Moynak, un tempo dedita alla pesca e in grado di produrre oltre 50 mila tonnellate di prodotto all’anno. A causa di politiche errate il lago svanì costringendo la popolazione ad abbandonare le terre. «Qui torna il senso dell’asta», si riflette. «Se lasciamo che la natura compia il proprio cammino si origina biodiversità. Mentre basta intaccare uno dei servizi per creare un grande problema. È stato sufficiente deviare il corso di un fiume per perdere uno dei laghi più grandi. Nel singolo albero possiamo ritrovare tantissimi servizi ecosistemici, pensate cosa comporterebbe abbatterne uno solo». Una vicenda, quella del lago fantasma, che mostra quanto delicato sia l’equilibrio degli ecosistemi e quanta importanza rivesta il preservarlo. Di qui la necessità di coinvolgere per prima i giovani, affinché diventino protagonisti attivi nella tutela dell’ambiente, consapevoli che la Natura rappresenta il dipinto più prezioso da custodire.
| Nessun allegato
-
Area famiglie | ven 10.4.2026
Studenti stregati dalla fotografia di Davide Degano, il laboratorio a Gorizia
| Nessun allegato
-
Area studenti | ven 20.3.2026
FORMAZIONE SCUOLA LAVORO: EDUCAZIONE FINANZIARIA ATTRAVERSO I GRANDI CLASSICI / 2
I ragazzi in FSL di 4 AT e 4ABAS, supervisionati dai tutor prof.ssa Chiara De NIcolo e Dante Pattini, hanno realizzato con i rappresentanti della Banca d’Italia (filiale di Trieste),dott. Achille Puggioni e dott. Maurizio Cau, dei podcast che intrecciano contenuti di educazione finanziaria con le trame di alcuni importanti classici della letteratura.
| Nessun allegato
-
Area studenti | gio 19.3.2026
FORMAZIONE SCUOLA LAVORO: EDUCAZIONE FINANZIARIA ATTRAVERSO I GRANDI CLASSICI / 1
T e I ragazzi in FSL di 4 AT e 4ABAS, supervisionati dai tutor prof.ssa Chiara De NIcolo e Dante Pattini, hanno realizzato con i rappresentanti della Banca d’Italia (filiale di Trieste),dott. Achille Puggioni e dott. Maurizio Cau, dei podcast che intrecciano contenuti di educazione finanziaria con le trame di alcuni importanti classici della letteratura.| Nessun allegato
-
Regolamenti d’istituto | lun 16.2.2026
Protocollo sanitario
In allegato la documentazione relativa ai protocolli sanitari
-
Regolamenti d’istituto | dom 1.2.2026
Regolamento e documenti videosorveglianza
In allegato il regolamento e gli altri materiali relativi alla videosorveglianza
-
Regolamenti d’istituto | dom 1.2.2026
REGOLAMENTO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA 2026
In allegeto il regolamento dell’istituzione scolastica in vigore dal 19-12-2025
-
Area famiglie | mer 28.1.2026
A GRANDE RICHIESTA GLI STAGE AL D’ANNUNZIO CONTINUANO ANCHE A FEBBRAIO
| Nessun allegato
-
Area famiglie | mar 16.12.2025
Canzone di Natale della 2BTT
| Nessun allegato
-
Area famiglie | lun 15.12.2025
La nostra esperienza a Klagenfurt e dintorni
Il 2 dicembre siamo andati in Austria con la nostra classe 4ATT e le prime classi della nostra scuola. I
nostri docenti di tedesco ci hanno accompagnato.
Da un anno abbiamo preso parte a questo progetto con la scuola HLW di Sankt Veit an der Glan.
Ognuno di noi ha preso contatto con un coetaneo della scuola di Sankt Veit e ci siamo conosciuti tramite
e-mail.
Quando siamo arrivati a scuola, siamo stati accolti dalla Preside, che ci ha presentato con cordialità il
loro sistema scolastico e le materie di studio. Successivamente siamo stati divisi in gruppi e abbiamo
parlato con gli studenti. Abbiamo fatto con loro diverse attività divertenti. Noi abbiamo cercato di parlare
tedesco e loro italiano. Nessuno di noi parlava perfettamente l’altra lingua, ma ci siamo comunque capiti
bene durante le lezioni e ci siamo divertiti molto.
Prima di andare a Klagenfurt, abbiamo fatto una passeggiata a St. Veit an der Glan. I nostri amici ci
hanno raccontato tante cose sulla loro città. Ci hanno mostrato le strade principali vicino alla loro scuola
e anche i luoghi dove si ritrovano molti giovani. Abbiamo potuto vedere la piazza principale con la pista
di pattinaggio e il bellissimo municipio.
Nel pomeriggio abbiamo visitato Klagenfurt con i nostri amici di penna. Dopo pranzo abbiamo bevuto
una buonissima cioccolata calda per riscaldarci.
Abbiamo visto gli edifici più importanti di Klagenfurt, come il teatro comunale, il Landhaus e l’Alter Platz
(Piazza vecchia). Successivamente abbiamo raggiunto la Neuer Platz (Piazza nuova), dove si trova il
mercatino di Natale.
Il mercatino di Natale a Klagenfurt è chiamato anche “Christkindlmarkt”, come ci hanno detto i nostri
amici.
Ai mercatini abbiamo potuto assaggiare piatti tipici austriaci come “Leberkäsesemmel”, “Bratwurst” e lo
strudel di mele.
A Neuer Platz, alcuni di noi hanno acquistato souvenir fatti a mano.
La sera abbiamo salutato i nostri amici austriaci e abbiamo preso l’autobus per tornare a casa.
È stata una grande opportunità per praticare il tedesco e stringere nuove amicizie.
Rimarremo sicuramente in contatto con i nuovi amici anche in futuro e speriamo che un giorno vengano
loro a trovarci a Gorizia!| Nessun allegato
Entra
In evidenza
-
Area famiglie | 5.8.2026
Inizio lezioni dell’a.s. 2026/2027 e adozione del ’tempo 5’
-
Area famiglie | 4.8.2026
Libri di testo biennio D’Annunzio e Fabiani a.s. 2026-2027
-
Area famiglie | 16.7.2026
Libri di testo Triennio Fabiani a.s. 2026-2027
-
Area famiglie | 16.7.2026
Libri di testo Triennio D’Annunzio a.s. 2026-2027
-
Area famiglie | 14.7.2026
Contributo volontario a.s. 2026/2027
-
Area famiglie | 24.6.2026
Conferma iscrizioni 2026/2027 classi prime
-
Area famiglie | 3.6.2026
5ALS ha partecipato a e’ Storia 2026
-
Area famiglie | 20.5.2026
Stage linguistico a Dublino 2025/2026
-
Area famiglie | 19.5.2026
Gli studenti di Biotecnologie Ambientali negli studi della RAI regionale
-
Area famiglie | 5.5.2026
58.a sessione nazionale di European Youth Parliament: Trento 2026
-
Area studenti | 29.4.2026
Studenti del D’Annunzio a scuola con l’ARPA per proteggere il nostro futuro
-
Area famiglie | 10.4.2026
Studenti stregati dalla fotografia di Davide Degano, il laboratorio a Gorizia
-
Area studenti | 20.3.2026
FORMAZIONE SCUOLA LAVORO: EDUCAZIONE FINANZIARIA ATTRAVERSO I GRANDI CLASSICI / 2
-
Area studenti | 19.3.2026
FORMAZIONE SCUOLA LAVORO: EDUCAZIONE FINANZIARIA ATTRAVERSO I GRANDI CLASSICI / 1
-
Regolamenti d’istituto | 16.2.2026
Protocollo sanitario
-
Regolamenti d’istituto | 1.2.2026
Regolamento e documenti videosorveglianza
-
Regolamenti d’istituto | 1.2.2026
REGOLAMENTO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA 2026
-
Area famiglie | 28.1.2026
A GRANDE RICHIESTA GLI STAGE AL D’ANNUNZIO CONTINUANO ANCHE A FEBBRAIO
-
Area famiglie | 16.12.2025
Canzone di Natale della 2BTT
-
Area famiglie | 15.12.2025
La nostra esperienza a Klagenfurt e dintorni
Archivio notizie
Circolari
- Nessuna circolare